Intolleranza
al Lattosio

Cos’è l’intolleranza al lattosio?


Per intolleranza al lattosio si intende una condizione piuttosto comune in Italia (ne soffre circa il 50% della popolazione) a causa della quale il corpo non è in grado di digerire il lattosio, una tipologia di zucchero semplice presente principalmente nel latte e nei suoi derivati.

Esistono vari livelli di gravità del disturbo e un errore che viene fatto di frequente è confondere l’intolleranza con l’allergia. Essere intolleranti al lattosio, infatti, non equivale a essere allergici al latte e/o ai latticini.

Può risultare facile pensare che sia sufficiente eliminare i latticini dalla propria dieta per non incorrere in sintomi fastidiosi, ma questo può comportare svariate problematiche di altro tipo.

Infatti, eliminare completamente il latte e i suoi derivati può portare ad alcune complicazioni nutrizionali. Il latte, così come altri prodotti caseari, è un'eccellente fonte di calcio, proteine ​​e vitamine, come A, B12 e D.

Il lattosio, inoltre, aiuta il corpo ad assorbire una serie di altri minerali, come magnesio e zinco, estremamente importanti per lo sviluppo di ossa forti e sane.

Quali sono le principali cause dell’intolleranza al lattosio?

L’intolleranza al lattosio è causata da una carente produzione dell’enzima lattasi da parte del corpo. Tale deficit intralcia la scissione del lattosio in glucosio e galattosio, due zuccheri facilmente assimilabili dall’organismo. Nei mammiferi è normale osservare una perdita graduale della capacità di produrre lattasi durante lo sviluppo. Tuttavia, grazie ad alcune mutazioni genetiche manifestatesi nei millenni, questo fenomeno è venuto meno in alcuni individui umani, dando a quest’ultimi un vantaggio evolutivo (la capacità di nutrirsi di latte e derivati senza conseguenze spiacevoli). Questo fenomeno si chiama “persistenza di lattasi” e permette, anche agli individui adulti, di continuare a produrre lattasi e digerire, così, il lattosio.

L’enzima lattasi dovrebbe scomporre il lattosio in zuccheri chiamati glucosio e galattosio, che vengono poi assorbiti nel flusso sanguigno. Nel caso non siano presenti sufficienti livelli di lattasi, il lattosio non assorbito si sposta attraverso il sistema digestivo fino al colon (intestino crasso) dove i batteri vanno a scomporlo, producendo acidi grassi e gas come anidride carbonica, idrogeno e metano.

La scomposizione del lattosio nel colon, gli acidi grassi e i gas risultanti che vengono prodotti causano i sintomi dell’intolleranza al lattosio, come flatulenza e gonfiore.

La causa principale di carenza di lattasi è definita “deficit primario di lattasi” ed è la causa più comune di intolleranza al lattosio nel mondo.

Questo tipo di carenza di lattasi si sviluppa solitamente dopo i 2 anni e si manifesta quando si diviene meno dipendenti dal latte e dai latticini, ovvero dopo l’allattamento al seno o l’allattamento artificiale, anche se i sintomi potrebbero non essere evidenti fino all’età adulta.

I sintomi dell’intolleranza al lattosio

I sintomi dell’intolleranza al lattosio tendono a manifestarsi da 30 minuti a 2 ore dopo aver consumato latte o latticini e possono includere:

nausea;
crampi addominali;
meteorismo;
gonfiore e dolore di stomaco;
diarrea;
stitichezza;
malessere generale;
eruzioni cutanee.

I sintomi non si manifestano a tutti con la stessa intensità. Alcune persone possono essere sensibili a quantità estremamente piccole di alimenti contenenti lattosio, mentre altre possono addirittura mangiarne discrete quantità prima di notare i sintomi.

Come curare l’intolleranza al lattosio

Non esiste una cura definitiva per l’intolleranza al lattosio, ma la maggior parte delle persone è in grado di controllare i propri sintomi apportando modifiche alla propria dieta.

Alcuni casi di intolleranza al lattosio, come quelli causati dalla gastroenterite, sono solo temporanei e tendono a migliorare con la risoluzione della problematica primaria.

Oltre a favorire i prodotti senza lattosio, può essere utile assumere integratori alimentari a base di lattasi, i quali sostituiscono l’enzima non prodotto dall’intestino tenue. Semplicemente assumendoli prima dei pasti, è possibile ridurre i sintomi derivanti dall’intolleranza al lattosio.Come curare l’intolleranza al lattosio